Accademia

accademia

L'Accademia Partenopea del Baccalà ovvero l'Accademia dei Baccalajuoli, conosciuta anche per brevità come "Confraternita dei Mussilli e Coronielli" ha lo scopo di tutelare tutte le squisite arti sviluppatesi e sviluppantesi intorno al Gadus Morhua, sia nella versione salata del baccalà che in quella essiccata dello stoccafisso, tutelandone le preparazioni tradizionali e favorendone il miglioramento e la diffusione in Italia e all'estero.

"Come cambiano i tempi. Ancora a molti non piacerebbe essere chiamato "baccalaiuolo", in ricordo di un antico e umile mestiere ambulante. Ma già si intravedono i segni del mutamento sociale e lessicale. Forse sarà quella aristocratica "j" tornata al centro della parola, forse la pacata follia di un gruppo di amanti napoletani del Gadus Morhua in tutte le sue espressioni storiche, artistiche e gastronomiche, certo è che oggi essere "baccalajuoli" è di moda.

A Sancire l’esplosivo ritorno sulla tavola e nell’immaginario di questo straordinario pesce "che ci vien d’oltremare" è la costituzione dell’Accademia partenopea del Baccalà, nata ufficialmente davanti al notaio Ludovico Maria Capuano in via Foria il 4 dicembre 2017.

Soci fondatori una pattuglia di amici a vario titolo impegnati nel culto e nella diffusione di questo alimento, tra cui anche la sottoscritta: Guglielmo Adrasto, Giuseppe Cappelli, Santa Di Salvo, Tommaso Esposito, Toti Lange, Claudio Novelli, Anna Maria Cataldi Palombi, Vincenzo Russo.

L’idea la si deve al vulcanico Lange, patron del locale Baccalaria e da anni attento ricercatore di preziosità varie legate a questo pesce, e perciò giustamente presidente del sodalizio. Per celebrare l’occasione è in libreria anche il libro "Baccalajuoli" edito da Colonnese, con miti, leggende, racconti, miracoli e ricette dal Quattrocento ai giorni nostri, una piccola storia che non è solo di un pesce ma di un popolo e di una città.

Dopo la Confraternita del baccalà alla Vicentina, nata alla fine degli anni Ottanta e costretta negli spazi di una sola specialità gastronomico, pareva quasi doveroso ai devoti di tutto il Sud raccogliersi in un ampia associazione per diffondere meglio la ricerca sul prodotto, la conoscenza di luoghi e persone di tutta la filiera, per promuovere iniziative e per aggregare gli appassionati."

Santa Di Salvo

Visita il sito Baccalajuoli